Addio a Fulco Pratesi, fondatore del Wwf in Italia e custode della costiera Amalfitana
Muore Fulco Pratesi, storico ambientalista e fondatore del Wwf Italia: lascia un’eredità indelebile anche in Costiera Amalfitana, terra che ha difeso con tenacia da speculazioni e minacce ambientali. Tra le sue battaglie più iconiche, l’opposizione alle trivellazioni petrolifere al largo della Divina, la tutela del Vallone Porto a Positano e la lotta contro le gabbie di stabulazione dei tonni a Cetara.
Negli anni Ottanta, Pratesi fu tra i protagonisti della storica vittoria contro l’installazione di piattaforme per l’estrazione di idrocarburi nel mare della Costiera. Una mobilitazione che culminò con un successo giudiziario, celebrato dal pannello maiolicato “Io preferisco i fiori” di Manuel Cargaleiro, collocato ad Amalfi. Determinante anche il suo ruolo nella difesa del Vallone Porto, “l’Amazzonia della Costiera”, minacciato da un progetto di briglie in calcestruzzo. Grazie alla pressione del Wwf, l’amministrazione di Positano annullò il contratto con la ditta incaricata, salvaguardando un ecosistema unico. Infine, nel 2007, Pratesi si schierò con Greenpeace e Romina Power contro gli impianti per la stabulazione dei tonni a Cetara, un progetto bloccato dal Tar Campania. Il suo impegno lascia un segno profondo nella tutela del patrimonio naturale della costa amalfitana.